Eccoci al secondo appuntamento con le nuove scuole della Riforma, oggi vediamo l'Istituto Tecnico.
Il percorso di studio degli istituti tecnici è così articolato:
- un'area di istruzione generale comune, che ha l’obiettivo di fornire una preparazione di base tramite il rafforzamento e lo sviluppo delle conoscenze in ambito linguistico, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.
- aree di indirizzo che hanno l’obiettivo di fornire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee a risolvere problemi, a sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, ad assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti;
per un totale di 32 ore settimanali, contro le precenti 36, che però saranno di 60 minuti.
Ampio spazio viene dato alle attività di laboratorio, stage e tirocinio nelle aziende.
A conclusione del ciclo di studi, formato da due bienni e un quinto anno, lo studente avrà le conoscenze e le capacità per immettersi nel mondo del lavoro, ma anche le basi culturali per proseguire con gli studi.
Sono previsti due settori: quello ECONOMICO e quello TECNOLOGICO, articolati in indirizzi.
SETTORE ECONOMICO
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conosceranno le basi dei fenomeni economico-aziendali in ambito nazionale ed internazionale. Avranno anche nozioni di normativa civilistica e fiscale e dei sistemi aziendali (previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione, strumenti di marketing, prodotti e servizi turistici... caspita che paroloni!)
E' articolato in 2 indirizzi:
- amministrazione, finanza e marketing
- turismo
Negli istituti tecnici del settore tecnologico, lo studio della scienza e della tecnologia permette di acquisire una cultura generale, importante per il proseguimento degli studi, ma allo stesso tempo fornisce anche specifiche competenze professionali correlate ai processi produttivi reali. Proprio perché rispondono alle esigenze del mondo produttivo, tali competenze offriranno, si spera, anche immediate opportunità di occupazione.
Da scegliere se: non perdete un'uscita del Sole24Ore, inventate strategie di marketing per promuovere la vostra elezione a capoclasse, progettate e organizzate le vacanze di tutti i parenti.
Le novità
Come per i licei, anche negli Istituti Tecnici si punta al potenziamento della lingua inglese.
Ogni istituto avrà poi un margine
di autonomia, per l'organizzazione di altre attività o lezioni facoltative che gli studenti possono scegliere o meno di frequentare, con il limite del 20% sull'orario complessivo (vi brillano gli occhi eh? ma non illudetevi! una volta scelte, queste attività devono essere seguite obbligatoriamente e concorrono alla valutazione finale!);
e di flessibilità, che ha lo scopo di soddisfare particolari esigenze del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni.
Questo significa che un istituto tecnico può decidere di articolare un indirizzo di studio in modo differente inserendo delle opzioni (con limite del 30-35% dell'orario), oppure può modificare le opzioni già presenti.
Tutto chiaro? Alla prossima con l'ISTITUTO PROFESSIONALE.
SETTORE TECNOLOGICO
IL settore tecnologico si basa sulla cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti caratterizzati dalla continua innovazione dei processi, dei prodotti e delle metodologie di organizzazione.
E' articolato in 9 indirizzi:
- meccanica, meccatronica ed energia
- trasporti e logistica
- elettronica ed elettrotecnica
- informatica e telecomincazioni
- grafica e comunicazione
- chimica, materiali e biotecnologie
- sistema moda
- agraria e agroindustria
- costruzioni, ambiente e territorio
Lo scopo di questo corso di studi è formare persone che operino nel governo dei sistemi aziendali e che siano capaci di operare nel sistema informativo dell’azienda, contribuendo sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico.
Da scegliere se: da piccoli giocavate col Meccano, sotto sotto siete un po' hacker, o avete fatto esplodere qualcosa col Piccolo Chimico.