Rapporto tra fratelli: sostegno nella crescita
Non si può certo paragonare alla relazione che ciascuno di noi vive con la mamma e il papà, ma sicuramente ci regala tanta ricchezza e fiducia. Si tratta del legame fraterno. Avere una sorella o un fratello, infatti, non importa se più grandi o più piccoli, si rivela di prezioso aiuto per gli adolescenti tra i 10 e 14 anni, perché li fa sentire più amati e meno soli, riducendo il rischio di cadere nella trappola della depressione. È quanto rivela una ricerca realizzata da un’équipe specialistica della Brigham Young University (in Utah, Usa), i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Family Psychology.
Nello studio sono state coinvolte e seguite per un anno ben 395 famiglie con più di un figlio, di cui almeno uno adolescente, di età compresa tra i 10 e 14 anni. I dati hanno messo in evidenza un aspetto interessante: avere una sorella protegge gli adolescenti dal sentirsi soli, non amati, poco sicuri di sé e paurosi. E ciò a prescindere dall’età. Allo stesso modo, anche i fratelli sono importanti. Avere un fratello o una sorella, inoltre, sollecita il compimento di buone azioni, come aiutare un vicino o curare altri bambini. I fratelli e le sorelle che si vogliono bene, incoraggiano comportamenti indulgenti e caritatevoli più di quanto non facciano due genitori affezionati. La relazione tra l’affetto fraterno e le buone azioni è due volte più forte di quella che c’è tra l’educazione data dai genitori e le buone azioni.
I genitori devono incoraggiare questo affetto speciale. Quanto alle lotte e alle liti che spesso si verificano tra fratelli, esse forniscono la possibilità di imparare a riprendere il controllo delle emozioni. L’assenza di affetto è un problema più grave di una grande conflittualità.
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