L’amore sviluppa l’intelligenza
Più un bambino è amato e circondato d’affetto, più il suo cervello si espande, si fortifica e diventa intelligente. E ciò che ha dimostrato, attraverso uno studio sugli scimpanzé (che condividono con l’uomo il 99% del codice genetico), Stephen Suomi, primario del laboratorio di Etologia Comparativa del National Institute of Bethesda (nel Maryland). Tutto succede, però, nei primi anni di vita di un bambino, visto che l’interazione gene-ambiente avviene durante lo sviluppo. Si tratta di una questione di biochimica cerebrale. Suomi ha provato, infatti, come le relazioni di attaccamento sicuro a livello familiare formino un’attività cognitiva del cervello superiore; inoltre ha verificato come le relazioni affettivamente stabili forniscano agli individui la cosiddetta “resilienza”, cioè la capacità di sopportare gli stress ambientali. Un deficit di affetti nell’infanzia può, quindi, generare una disfunzione del gene della serotonina, ovvero la “molecola della depressione”. In definitiva, il lavoro di ricerca di Suomi porta a ritenere come la mente umana possa nascere dalle emozioni, e, soprattutto come le relazioni terapeutiche abbiano la possibilità di modificare la biochimica cerebrale.
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